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Passeggiando per la strada della nostra città, ci capita molto spesso di assistere a scene di vita assai difficili e umilianti: persone, un tempo felici, ridotte in miseria, animali abbandonati che cercano disperatamente del cibo per sopravvivere, donne e bambini vittime di violenze che camminano a testa bassa per non mostrare i segni visibili delle percosse ricevute, persone malate che farebbero di tutto per riacquistare la salute e tornare a sorridere. Come possiamo noi, cittadini della Repubblica Italiana, a cambiare nel nostro piccolo la situazione? Con il 5 per mille è possibile. A seconda delle nostre inclinazioni, possiamo decidere a chi donare il 5 per mille dovuto allo Stato, contribuendo a rendere il mondo un posto migliore per tutti gli individui (e non solo loro!).

 
Come e quanto costa destinare il 5 per mille
Il 5 per mille è la quota IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) che ogni cittadino della Repubblica italiana percepente un reddito può destinare ad associazioni e Onlus che si occupano di volontariato o ricerca sia sul territorio della Repubblica sia nel mondo. Il 5 per mille non costituisce un costo aggiuntivo in termini di imposte per il contribuente: questo perché questo contributo è una sorta di re-indirizzamento di imposte che quest’ultimo deve già versare allo Stato.

Come è possibile destinare il 5 per mille? In cosa consiste la procedura? Scegliendo tra le diverse associazioni e Onlus presenti sull’elenco nel sito dell’Agenzia delle Entrate, è necessario compilare l’apposito riquadro sul modulo della dichiarazione dei redditi, indicando il codice fiscale dell’associazione scelta. Qualora non si indichi un associazione specifica, ma solo la categoria alla quale appartiene, il proprio 5 per mille verrà ripartito equamente tra tutti gli enti appartenenti a quella categoria. Se, invece, il contribuente non indica né associazione, né categoria, allora il 5 per mille andrà allo Stato come parte delle imposte originali.
Le associazioni a cui Donare il 5 per mille
Per sapere a quale associazione è possibile dare il proprio 5 per mille, basta visitare il sito dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate e cercare nella sezione apposita l’elenco degli enti interessati. Essi, si possono dividere per diverse categorie, in particolare:

Associazioni di volontariato e altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale come le coop sociali, associazioni di promozione sociale e associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del DL n. 460 del 1997;
Enti di ricerca scientifica e dell’università;
Enti di ricerca sanitaria;
Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge;
Attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente;
Enti “esercenti attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici”.


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