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Dottore commercialista, Zeno De Pietri evidenzia positivamente i cambiamenti introdotti dal decreto legislativo in merito allo stato d’insolvenza dell’imprenditore e alla legge fallimentare.

L’analisi di Zeno De Pietri sulla revisione della normativa fallimentare

Dopo l’ok del Senato, prende avvio la riforma della legge fallimentare, attesa dagli operatori del settore da diverso tempo. Sino ad oggi la disciplina, spiega Zeno De Pietri in un articolo apparso sul suo blog, era rimasta ancorata a meccanismi antecedenti al secondo dopoguerra. Da qui la necessità di rivedere le norme che col tempo hanno finito con lo stigmatizzare molti imprenditori, così come affermato anche dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Dottore Commercialista e titolare dell’omonimo studio, il professionista con Studio in Milano ha evidenziato come le novità introdotte dal recente decreto legislativo diano maggiore dignità a chi si trova in stato di insolvenza e dotino il nostro ordinamento giuridico di uno strumento fondamentale per la risoluzione della crisi d’impresa. Innanzitutto d’ora in poi non si parlerà più di procedura di fallimento, bensì di liquidazione giudiziale dei beni. In contemporanea, vengono introdotte le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi, ideate al fine di far emergere tempestivamente la crisi dell’impresa e di agevolare le trattative tra creditore e debitori. Tra gli strumenti di sostegno alle procedure, Zeno De Pietri sottolinea l’introduzione di una disciplina della crisi e dell’insolvenza dei gruppi di imprese, inclusa la previsione di una definizione di gruppo e la facoltà di gestire in maniera unitaria la crisi dello stesso. Altrettanta rilevanza viene attribuita alla preferenza verso le soluzioni concordatarie in grado di garantire continuità aziendale, qualora questa risulti funzionale al migliore soddisfacimento dei creditori. In tal senso Zeno De Pietri ricorda le principali integrazioni in materia di concordato: l’applicabilità della disciplina nel caso in cui l’azienda sia affittata a terzi o sia prevista l’alienazione di beni non funzionali, purché i creditori siano soddisfatti in misura prevalente dai flussi derivanti dal proseguimento dell’attività aziendale, e la possibilità di pagare i creditori muniti di causa di prelazione anche oltre l’anno dall’omologa, riconoscendo loro il diritto di voto.

Zeno De Pietri, storia professionale e incarichi ricoperti

Originario delle Marche, classe 1962, Zeno De Pietri è laureato in Economia e Commercio, titolo conseguito presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 1992 Dottore Commercialista ed Esperto Contabile, ha collaborato con gli studi milanesi Lenti Piccinelli Attardi e Cornaglia & Associati, prima di mettersi in proprio nel 1994, quando ha dato vita nel capoluogo lombardo allo studio che porta il suo nome, specializzato in revisione legale e consulenza aziendale. Ammesso, nello stesso anno, nel registro dei Revisori Legali, ha iniziato a fornire assistenza alle aziende in materia di bilanci, operazioni straordinarie e valutazione di beni e aziende. Nel corso degli oltre 25 anni di carriera nel settore, Zeno De Pietri ha rivestito il ruolo di consigliere d’amministrazione per numerose società, revisore, sindaco e liquidatore, attivo anche in operazioni di risanamento o ristrutturazione del debito in qualità di advisor o di attestatore indipendente.


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